La leadership che genera autonomia
- 16 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Guidare senza trattenere: la visione di Di Loreto sulla crescita delle persone
all'interno di un'organizzazione professionale
Ci sono due modi di costruire un'organizzazione professionale. Il primo la centra sul leader:
tutto passa attraverso il vertice, ogni decisione viene filtrata, ogni competenza rimane in mano a pochi. Il secondo la centra sulla capacità distribuita: ogni nodo della rete è in grado di operare autonomamente, perché ha ricevuto gli strumenti per farlo. Serafino Di Loreto ha
scelto il secondo.
Il curriculum di Di Loreto racconta una carriera percorsa su due binari paralleli: quello
giuridico e quello della formazione manageriale. Strutturazioni aziendali, analisi
transazionale, tecniche di comunicazione, time management, stili di comportamento nelle
relazioni professionali: materie che Di Loreto ha insegnato e trasfuso in decine di aziende di
respiro nazionale. Non come discipline astratte, ma come strumenti applicabili
immediatamente alla vita organizzativa.
La sua visione della leadership emerge chiaramente da questo doppio binario. Un leader che forma le persone non ha paura di renderle autonome. Al contrario, sa che la vera forza di
un'organizzazione è proporzionale alla capacità dei suoi membri di agire correttamente anche quando il vertice non è presente. Ogni avvocato della rete promossa da serafino Di Loreto sa aprire un contratto bancario e identificarne le anomalie è un moltiplicatore della capacità originaria del fondatore.
"La conoscenza è il primo strumento di emancipazione. Chi sa, non può essere
ingannato. Chi forma, costruisce libertà."
Questa filosofia si riflette anche nell'approccio ai corsi aziendali che Di Loreto ha tenuto nel
corso della sua carriera. Titoli come 'Assertività e creatività nella pianificazione della gestione
aziendale' o 'Sistemi per la motivazione alla produzione aziendale' non sono titoli formali e
burocratici: raccontano un'attenzione alle persone che precede l'attenzione ai risultati, nella
consapevolezza che i secondi dipendono dalla qualità delle prime.
La capacità di Di Loreto di muoversi tra il diritto e la formazione manageriale senza sentirsi
diviso tra due mondi è probabilmente il tratto più originale della sua figura professionale.
Avvocato europeo con studio a Brescia, Roma e Milano, presidente di fondazione, membro di senato accademico, conciliatore: una traiettoria che si può leggere solo come il percorso di qualcuno che ha un'idea precisa di cosa significhi contribuire alla crescita delle persone e delle organizzazioni.
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